Un collettivo di designer totalmente al femminile sperimenta nuovi concept basati sui prodotti alimentari e sulla cucina: Arabeschi di latte.
Nascono così eating event, food workshop, temporary bar e installazioni artisitiche, dove il cibo diventa esperienza, mezzo di riflessione e di indagine, soggetto di creazioni di design.
Ma quali sono i vantaggi nell’utilizzare il cibo in questo modo? Tradurre in modo semplice e diretto situazioni astratte e creare coesione e felicità che solo il profumo di un piatto di pasta sa regalare.
Qualche esempio del lavoro di Arabeschi di latte? Pentoloni pieni di cibo, posate giganti con cui imboccarsi a vicenda per riflettere sulla solidarietà e sulla cooperazione; grandi distributori di cibo ripieni di prodotti della Toscana per ironizzare sul commercio industriali di prodotti tipici ma anche un modo per averli a portata di città.
Arabeschi di latte lavora grazie alla proprio fantasia, ma anche per eventi commissionati (catering che vogliono avere come valore aggiunto il design, e addirittura matrimoni che vogliono rompere tutti i comuni clichè).
Veronica
inviata di Mimì
veronica@lovemimi.it
English
Italiano









